Dettaglio da un Breviario Francescano manoscritto del XIV secolo, conservato
presso la Bodleian Library dell’Università di Oxford. La
miniatura illustra un Folle
che regge una sfera di vetro, con riferimento alle sue capacità
divinatorie, mentre il volto di Dio compare tra le nuvole. In questo
caso, l’uscita del Folle da sé viene rappresentata come
una modalità per comunicare direttamente con Dio.
Nell’iconografia medievale è spesso presente l’immagine
del Folle a colloquio con il suo re mentre svolge il suo ruolo di veggente
e divinatore. Si pensava infatti che lo spirito divino potesse prendere
possesso del suo corpo e parlare per bocca del Folle. Da questo punto
di vista c’è una stretta correlazione tra follia e misticismo
(Gaignebet 1974, p. 51).
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